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il Frantoio

La nostra storia

Da ottant’anni, la nostra storia si tramanda di raccolto in raccolto, oggi con più qualità rispetto a ieri.

Ogni grande olio nasce da una scelta.

La nostra è iniziata nel 1946, a Corigliano Calabro, quando Edmondo Minisci aprì un piccolo frantoio al servizio della comunità agricola del territorio. All’epoca non esistevano marchi, strategie o mercati internazionali. Esistevano le olive, il lavoro delle persone e il ritmo delle stagioni. Quel frantoio era il luogo in cui le famiglie portavano il raccolto per trasformarlo in olio

Da allora sono cambiate le tecnologie, i mercati e il modo di produrre. Ma una cosa è rimasta identica: il rispetto per il frutto della terra.

Ogni innovazione, prima di tutto, ha bisogno di radici.

Negli anni Sessanta il testimone passa a Francesco Minisci.

Professore di matematica di giorno e frantoiano per passione, custodisce il lavoro ereditato dal padre con lo stesso rigore che metteva nell’insegnamento. Sono anni di continuità, in cui il frantoio continua a essere un punto di riferimento per gli olivicoltori del territorio e la tradizione viene tramandata alla generazione successiva.

Nel 1987 nasce La Molazza.

L’azienda passa da fare olio a progettare un olio.

Con Angelo Minisci cambia il modo di pensare l’olio.

Nasce La Molazza, un nome che rende omaggio alla grande macina in pietra dei frantoi di una volta e che custodisce la memoria delle nostre origini.

È un nome che guarda al passato proprio mentre l’azienda sceglie di guardare lontano, non cancellando la tradizione ma migliorandola

Angelo comprende che la qualità non dipende soltanto dalle olive, ma da ogni scelta.

La raccolta viene anticipata, i tempi tra campo e frantoio si accorciano, le vecchie presse lasciano spazio ai moderni impianti di estrazione, mentre la formazione nell’assaggio professionale trasforma l’esperienza in conoscenza.

La formazione presso l’ONAOO, la più antica scuola di assaggio dell’olio al mondo, gli offre gli strumenti per leggere ogni dettaglio del processo produttivo.

Ogni scelta viene fatta pensando non alla quantità di olio che si può ottenere, ma alla qualità che si vuole portare in bottiglia.

E la creazione dei blend di cultivar diventa una scienza attenta capace di creare il prodotto giusto per ogni palato e mercato.

“Frequentare l’ONAOO mi ha fatto prendere coscienza della qualità che avevamo in casa.”

Angelo Minisci

“Frequentare l’ONAOO mi ha fatto prendere coscienza della qualità che avevamo in casa.”

Angelo Minisci

La qualità comincia nell’oliveto e continua in frantoio

La maggior parte delle olive che trasformiamo proviene dai nostri oliveti.
Questo significa conoscere ogni pianta, seguirla durante tutto l’anno e raccogliere il frutto nel momento ideale.

Le olive vengono lavorate nel nostro frantoio entro poche ore dalla raccolta, attraverso impianti all’avanguardia a ciclo continuo e sistemi di estrazione a freddo che preservano profumi, aromi e caratteristiche nutrizionali.

Meno tempo. Assenza di ossigeno. Più freschezza.

La filiera corta è il modo migliore per garantire qualità.

“Con le nuove macchine siamo riusciti a diminuire i tempi di lavorazione, ottenendo un prodotto nettamente superiore in qualità e più fresco.”

Angelo Minisci

La biodiversità della Calabria in una bottiglia.

Ogni territorio racconta una storia diversa.

Noi lo facciamo attraverso le cultivar che coltiviamo e selezioniamo ogni anno: Dolce di Rossano, Carolea, Frantoio e Tondina e molte altre autoctone calabresi che godono dello specifico microclima presente tra la Piana di Sibari e il Mar Ionio.

Da questo patrimonio nasce il nostro lavoro di ricerca sui blend, studiati per valorizzare il carattere di ogni varietà e creare oli equilibrati, armoniosi e riconoscibili.
Uniamo dolcezza, fruttato, amaro, piccante, persistenza e armonia in funzione del prodotto desiderato.

Coltivare e produrre, per noi, è naturale.

 

C’è chi ha scelto il biologico quando è diventato una tendenza. Noi lo facevamo già.

Perché rispettare la terra è sempre stato il nostro modo di lavorare.

Negli anni Novanta questa convinzione è diventata una certificazione. Non per cambiare quello che facevamo, ma per dare un riconoscimento a un metodo che apparteneva già alla nostra storia e portare il nostro olio oltre i confini della Calabria, raggiungendo i mercati internazionali senza mai cambiare la nostra identità.

Oggi il nostro percorso non si ferma ma continuiamo a investire nella ricerca, studiando pratiche agronomiche sempre più sostenibili e approfondendo il biodinamico, che permette di migliorare con nuovi metodi naturali la fertilità del terreno, la biodiversità, la vitalità microbiologica del suolo e la qualità delle produzioni.
Portiamo avanti tutto questo con lo stesso approccio che ci accompagna da ottant’anni: osservare, sperimentare e scegliere solo ciò che può migliorare la salute della terra e la qualità del nostro olio.

“Non abbiamo scelto il biologico perché era di moda: era il modo con cui avevamo sempre lavorato.”

Angelo Minisci

Crescere insieme.
Dalla famiglia, all’azienda multigenerazionale.

 

Negli anni la crescita dell’impresa richiede competenze complementari e il contributo di tutta la famiglia.

Nel 1997 entra Maria Grazia Minisci, che assume un ruolo determinante nella finanza, nell’amministrazione e nella progressiva strutturazione aziendale. Il suo contributo rende possibile sostenere investimenti, rapporti con gli organismi di controllo, procedure, organizzazione e continuità gestionale.

Successivamente si unisce anche Anita Minisci, che segue lo sviluppo commerciale e i rapporti con i clienti, contribuendo a portare La Molazza in nuovi mercati anche internazionali.

Oggi ogni bottiglia racchiude il lavoro di tre generazioni e la promessa di una quarta che continua a guardare avanti senza dimenticare da dove tutto è iniziato.

“La vicinanza fra mare e collina e fra mare e montagna fa parte del carattere del nostro territorio.”

Angelo Minisci

Il nostro olio parla calabrese.

 

La Molazza opera a Corigliano-Rossano, in contrada Mezzofato, all’interno di un’area che mette in relazione la Piana di Sibari, il Mar Ionio e le colline che precedono la Sila dove gli ulivi secolari modellati dal vento e piccoli borghi custodiscono ancora una lingua, una cultura e un modo di vivere tramandato nei secoli.

La maggiora parte dei nostri oliveti si trovano nelle colline antistanti la piana, le “Colline Joniche Presilane” riconosciute ufficialmente dal disciplinare della DOP Bruzio che donano particolarità al nostro prodotto.

Un territorio che definisce l’essenza dell’azienda .

Il nostro legame con il territorio va oltre l’agricoltura e affonda le sue radici nella storia della nostra famiglia.

La Molazza nasce, infatti, dalla tradizione arbëreshë di Vaccarizzo Albanese – uno dei borghi in cui questa antica comunità continua ancora oggi a custodire la propria lingua, la memoria delle origini e un profondo senso di appartenenza e da dove proviene la Famiglia Minisci.

Tradizione che ci ricorda ogni giorno: il rispetto per la terra, il valore della famiglia, la forza della comunità e la responsabilità di custodire ciò che abbiamo ricevuto per consegnarlo, ancora migliore, a chi verrà dopo.

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