Il mio Account

Spedizione Gratuita per l’Italia per ordini superiori a €40

Le calorie dell’olio EVO: perché è un grasso che non ingrassa

Pubblicato il Aprile 1, 2026

l

Da Lorenzo Curia

L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più discussi quando si parla di dieta e benessere. In molti lo evitano per paura delle calorie, ma la realtà è molto più sfumata. Scopriamo insieme perché l’olio EVO è un grasso “buono” che, consumato con consapevolezza, non fa ingrassare.

Cosa sono le calorie

Le calorie sono l’unità di misura dell’energia contenuta negli alimenti. Quando mangiamo, il nostro corpo “brucia” questa energia per svolgere tutte le sue funzioni vitali: dalla respirazione al movimento, fino alla digestione stessa. Non tutte le calorie, però, sono uguali: quelle provenienti da grassi sani, proteine e carboidrati complessi hanno un impatto metabolico molto diverso rispetto a quelle di zuccheri raffinati o grassi saturi.

In nutrizione si parla di kilocalorie (kcal), anche se nel linguaggio comune si usa semplicemente il termine “calorie”. I grassi in generale apportano circa 9 kcal per grammo, mentre proteine e carboidrati ne forniscono circa 4 kcal per grammo. Questo spiega perché gli oli — tutti gli oli — abbiano un valore calorico elevato sulla carta.

Le calorie nell’olio EVO

L’olio extravergine di oliva apporta mediamente 884 kcal per 100 grammi, un valore in linea con tutti gli altri oli vegetali. Questo dato, preso da solo, può sembrare allarmante, ma non racconta tutta la storia.

Ciò che distingue l’olio EVO dagli altri grassi è la sua composizione: è ricchissimo di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che favorisce il metabolismo dei lipidi e aiuta a mantenere sotto controllo il colesterolo LDL. Contiene inoltre polifenoli, vitamina E e antiossidanti naturali che svolgono un’azione antinfiammatoria e protettiva per l’organismo. Questi micronutrienti non aggiungono calorie, ma rendono ogni caloria dell’olio EVO di qualità superiore rispetto a quella di altri grassi da condimento.

Quante calorie ci sono in un cucchiaio di olio EVO?

Nella pratica quotidiana, nessuno consuma olio a ettogrammi. L’unità di misura reale è il cucchiaio. Un cucchiaio da tavola di olio extravergine di oliva pesa circa 10 grammi e apporta circa 90 kcal.

Per fare un esempio concreto:

  • 1 cucchiaino (5 g) → circa 45 kcal
  • 1 cucchiaio da tavola (10 g) → circa 90 kcal
  • 2 cucchiai (20 g, dose tipica per condire un’insalata) → circa 180 kcal

Questi valori dimostrano che, usato con la giusta moderazione, l’olio EVO si inserisce perfettamente in un’alimentazione equilibrata senza stravolgere il bilancio calorico giornaliero.

Qual è la differenza tra le calorie dell’olio di semi, dell’olio extravergine d’oliva e il burro?

Dal punto di vista calorico puro, le differenze tra i principali grassi da condimento sono minime:

  • Olio extravergine di oliva: circa 884 kcal/100 g
  • Olio di semi di girasole: circa 900 kcal/100 g
  • Burro: circa 750 kcal/100 g

Il burro ha meno calorie, ma contiene una quota elevata di grassi saturi e colesterolo, fattori legati a un maggior rischio cardiovascolare se consumati in eccesso. Gli oli di semi, pur avendo un profilo calorico simile all’EVO, sono più ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-6 e poveri di antiossidanti, soprattutto nelle versioni raffinate.

L’olio extravergine di oliva si distingue quindi non per le calorie più basse, ma per la qualità nutrizionale superiore: grassi monoinsaturi, polifenoli e proprietà antiossidanti lo rendono il grasso da condimento più consigliato dalla dieta mediterranea.

C’è differenza tra olio cotto e crudo?

Sì, e non è trascurabile. L’olio EVO a crudo conserva intatti tutti i suoi polifenoli, la vitamina E e le proprietà antiossidanti, offrendo il massimo beneficio nutrizionale. È il modo ideale per condire insalate, verdure, bruschette e pesce.

Con la cottura, soprattutto ad alte temperature, una parte dei composti fenolici si degrada. Va però sfatato un mito comune: l’olio extravergine di oliva ha un punto di fumo intorno ai 180–210°C, sufficiente per la maggior parte delle cotture domestiche come soffritti e cotture al forno. Rispetto agli oli di semi raffinati, l’EVO è anche più stabile al calore grazie alla sua composizione in acidi grassi monoinsaturi.

Dal punto di vista calorico, olio cotto e crudo apportano essenzialmente le stesse calorie. La differenza sta nella qualità: per preservare al massimo le proprietà dell’olio extravergine, l’uso a crudo rimane sempre la scelta migliore.

L’olio EVO fa ingrassare?

La risposta breve è: no, se usato nelle giuste quantità. L’aumento di peso non dipende da un singolo alimento, ma da un eccesso calorico complessivo rispetto al proprio fabbisogno energetico.

Numerosi studi sulla dieta mediterranea confermano che popolazioni con un alto consumo di olio extravergine di oliva presentano tassi inferiori di obesità, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. I grassi monoinsaturi dell’olio EVO, inoltre, aumentano il senso di sazietà, aiutando a ridurre l’appetito e a evitare gli spuntini fuori pasto.

Il vero nemico della linea non è l’olio extravergine di oliva, ma l’eccesso: condire con due cucchiai un’insalata è ben diverso dall’abusarne su ogni pietanza. Inserito in un’alimentazione varia ed equilibrata, l’olio EVO è un alleato prezioso per la salute — non un nemico da eliminare.

Scritto da Lorenzo Curia

commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati

0