QUALITÀ CERTIFICATA

Biologico UE / ICEA

Bio Suisse

JAS Organic

NOP / USDA Organic

Naturland

Demeter
La qualità si costruisce, scelta dopo scelta
Inizia nell’oliveto e continua fino alla bottiglia: scegliere quando raccogliere, selezionare il frutto, ridurre i tempi di lavorazione, proteggere le olive dall’ossidazione, conoscere le cultivar, assaggiare ogni lotto e intervenire sul processo quando serve.
Perché fare un buon olio significa, prima di tutto, trattare bene una buona oliva.
Dall’oliveto
al frantoio
Un tempo si aspettava che l’oliva cadesse, oggi decidiamo noi quando raccoglierla.
È una delle trasformazioni più importanti nella storia de La Molazza: anticipare la raccolta significa privilegiare la freschezza e la qualità del frutto, anche quando questo comporta una resa inferiore.
Le olive vengono raccolte con sistemi diversi, scelti in base alle caratteristiche degli alberi, e intercettate su reti che ne evitano il contatto con il terreno. Poi vengono trasferite in contenitori aerati e portate al frantoio nel minor tempo possibile.
Il frantoio:
dove la tecnologia fa la differenza
La Molazza ha scelto di investire nell’innovazione per rendere il processo sempre più preciso e controllato: dalla lavorazione in acciaio alla centrifugazione, dal controllo delle temperature alla protezione dall’ossigeno.
Perché anche pochi dettagli possono cambiare il risultato.
Il nostro obiettivo è semplice: preservare il più possibile ciò che l’oliva porta con sé.
Il Booster Alfa Laval è il cuore del processo
Lavora in condizioni controllate, a basse temperature e in assenza di ossigeno, contribuendo a ridurre lo stress ossidativo durante una delle fasi più delicate della lavorazione.
La tecnologia, serve a fare arrivare l’olio nel bicchiere il più vicino possibile a quello che era nell’oliva.
Ogni cultivar
ha qualcosa da dire
Dolce di Rossano, Carolea, Tondina e Frantoio. Le conosciamo, le lavoriamo e le assaggiamo separatamente per comprenderne caratteristiche, intensità e personalità.
Poi, quando il progetto dell’olio lo richiede, entrano in gioco i blend.
Non una semplice miscela, ma una ricerca di equilibrio tra fruttato, dolcezza, amaro, piccante e persistenza.
L’assaggio professionale diventa parte integrante del metodo: ci permette di leggere il risultato, confrontarlo con ciò che cercavamo e, quando necessario, correggere il processo.
Ogni cultivar
ha qualcosa da dire
Dolce di Rossano, Carolea, Tondina e Frantoio. Le conosciamo, le lavoriamo e le assaggiamo separatamente per comprenderne caratteristiche, intensità e personalità.
Poi, quando il progetto dell’olio lo richiede, entrano in gioco i blend.
Non una semplice miscela, ma una ricerca di equilibrio tra fruttato, dolcezza, amaro, piccante e persistenza.
L’assaggio professionale diventa parte integrante del metodo: ci permette di leggere il risultato, confrontarlo con ciò che cercavamo e, quando necessario, correggere il processo.
La qualità continua anche dopo l’estrazione
L’olio non smette di essere delicato quando esce dal frantoio.
Anche la fase successiva deve proteggerne le caratteristiche: conservazione, controllo e confezionamento sono parte dello stesso percorso che parte dall’oliveto.
Per questo il Metodo La Molazza non si conclude con l’estrazione. Dall’albero alla bottiglia, ogni passaggio conta.

Biologico UE / ICEA
Il sistema di certificazione biologica alla base del percorso aziendale, con lo storico codice di operatore R001.

Bio Suisse
Standard biologico svizzero, legato alla presenza dell’azienda sul mercato elvetico.

JAS Organic
Standard biologico giapponese per l’accesso al mercato nipponico.

NOP / USDA Organic
Riferimento per la certificazione biologica destinata al mercato statunitense.

Naturland
Standard privato internazionale legato alla produzione biologica.

Demeter
Percorso e certificazione legati alla biodinamica, presenti nel percorso di ricerca e sperimentazione agronomica dell’azienda.
